Diego Bonomo nasce a Tivoli nella provincia romana il 9 settembre 1976.
Occhio curioso che lo porta a ricercare la casuale bellezza e l'unicità di momenti irripetibili per poterli congelare in una foto e dare loro una giusta rivincita.
"Cerco di mostrare e rendere giustizia ai piccoli momenti che ogni giorno orbitano intorno alla nostra esistenza. Attimi intrisi di poesia, di tragedia e di ironia che spesso non vediamo, li perdiamo a favore del nostro ormai abitudinario correre senza accorgerci della bellezza di ciò che invece succede oltre i lati del nostro percorso".
Ammiratore di Doisneau e di Herwitt cerca di uscire dal classico reportage di strada fissando singoli momenti, non per testimoniare un epoca quanto per esaltare la magnificenza di un attimo.
Luce e colori
Non disdegna il bianco e nero anche se, andando forse controcorrente rispetto alla maggior parte di fotografi street, le sue foto sono quasi sempre a colori. Colori per lo più urbani, di città, colori che non sacrifica mai indiscriminatamente in favore al bianco e nero.
"Alcune foto le vedo già in bianco e nero quando inquadro, altre una volta scattate lo richiamano a gran voce ma spesso cedo di fronte ai colori, che sia il rosso di una maglia, il verde di un prato, o l'arancione di un muro trovo sia un delitto desaturarli completamente.
I colori sono vita, gioia, sono ingredienti marginali ma spesso essenziali per creare l'atmosfera di una foto".
Inspirato dai giochi di luce serali e dalle fotografie di Sabine Weiss, Diego Bonomo trova nella fotografia serale/notturna quella realtà dove le persone diventano sagome più o meno visibili, più o meno delineate, dove il singolo uomo perde la propria somaticità per poter rappresentare chiunque.
"L'illuminazione di un palo fende il buio spalmato sul muro di un palazzo del 700, passa un uomo in quello spot di luce. Chi è?Dove sta andando?Quali sono le sue storie?Potrei essere io, potrebbe essere chiunque, passava inosservato prima e dopo quella macchia ma per un attimo è stato il protagonista di un quadro urbano.
Ecco cos' è per me la street photography, quando il caso prepara una scena teatrale ma non la grida , la lascia li silenziosa per pochi attimi, per pochi spettatori, solo per chi ha voglia di vedere."
|
|
Dicono di me
|
Gli scatti di Diego Bonomo posseggono una qualità speciale: Diego realizza una originalissima sintesi fra il “momento” fotografico, l’azione e l’immagine colta e catturata nell’istante reale, irripetibile, ed il momento emotivo e riflessivo che si propone nella mente dell’Autore.
Sarebbe riduttivo parlare della sua bravura nel raccogliere gli istanti della vita che ci circonda: ritraendo la strada, Diego non si ferma alla pura rappresentazione: ciò che spesso è lungamente cercato da fotografi di ogni estrazione e trovato con grande difficoltà, l’istante giusto, diventa qui uno spunto per riflettere anche sulla propria reazione interiore, sui propri pensieri, sugli istinti che hanno accompagnato lo scatto. E’ il “momento” che si dilata, nell’immagine e nelle parole che spesso accompagnano l’immagine.
Il risultato è qualcosa di più di una semplice serie di fotografie. Quando attraverso l’obiettivo Diego sceglie i suoi “momenti” realizza un racconto, lo fissa in uno scatto da cui scaturisce una storia con la sua scena ed i suoi personaggi, unendovi poi uno sguardo personalissimo. Non c’è mai la sensazione di invadere lo spazio di chi è ritratto; al contrario, si ha la sensazione di poter entrare nella testa dell’Autore.
Le parole, legate, accompagnate alle immagini: parole che non sono mai semplici didascalie, non funzionano da descrizione per arrivare là dove l’immagine non arriva, non servono ad aggiungere qualcosa che manca; sono invece complemento delle immagini, sono il raccordo fra gli occhi ed i pensieri di Diego.
Il momento di strada non è dunque solamente osservazione ed abilità, ma è anche e soprattutto capacità di mediare ciò che Diego vede attraverso la macchina fotografica con i suoi pensieri, le sue emozioni. Con umorismo e tenerezza, grande rispetto per i personaggi che la popolano, pur negli aspetti più duri della vita di strada.
La strada e i suoi personaggi, fotografie scattate in ogni stagione ed in ogni momento della giornata. Tanti diversi momenti, che non sono solo i momenti esterni, ma comprendono i momenti interiori, e per questo davvero unici, ed irripetibili.
Fabio Pagani *
* Fabio Pagani ha iniziato a lavorare sui set cinematografici mentre studiava all’università, venendo a contatto con pubblicità e cinema, facendo prima l’assistente poi l’aiuto regista per girare infine diversi backstage di produzioni di ogni genere. Suoi sono i cortometraggi "Derby" e "Colpo di fulmine", il suo amore per il cinema sfocia in quello per la fotografia nell'ambito della quale vince nel 2005 il primo premio al concorso Martelive.
|
|